martedì 29 dicembre 2020

PEDAGOGIA

 BAMBINI E DONNE TRA SETTECENTO E OTTOCENTO

Johann Paul Friedrich e la fiducia nell'infanzia




Due diverse concezioni dell'infanzia: Nei primi decenni dell'Ottocento si diede origine a due correnti di pensiero e di ricerca distinte ma complementari. 

La prima, ispirata da una CONCEZIONE ROMANTICA dell'infanzia e delle sue doti interessò soprattutto filosofi ed educatori. La seconda, incentrata sulla componente organica e psichica dell'uomo, si sviluppò soprattutto in ambito medico.

Per cogliere le origini di questa duplice matrice pedagogica possiamo fare riferimento a due autori, attivi entrambi nei primi anni dell'Ottocento: Johann Paul Friedrich Richter e Jean-Marie-Gaspard Itard.

Poesia e pedagogia: Nell'ottica di Richter il bambino non veniva solo presentato come la speranza per il mondo di domani, ma era anche il depositario della capacità di guardare alla realtà nel modo giusto, ovvero in maniera ottimista.

Richter si rifà al modello di Rousseau, egli era infatti, convinto che la crescita del bambino avesse bisogno soprattutto di ONDIZIONI FAVOREVOLI.                                                       Egli esalta i bambini per la loro purezza e gli definisce "educatori degli educatori".


La nascita della pedagogia speciale: Jean-Marie-Gaspard Itard




Chi è l'uomo allo stato di natura? Itard studiò l'infanzia e la sua educabilità in modo originale.

L'occasione gli vene offerta dal ritrovamento(o meglio dalla cattura), nel 1800, di un ragazzo allo stato animalesco nei boschi dell'Aveyron, nel sud della Francia . Completamente privo di educazione, il "selvaggio dell'Aveyron" manifestava soltanto bisogni fisici e i suoi affetti erano limitati come le sue conoscenze.

Itard era convinto di riuscire alla domanda di Rousseau " chi è L'UOMO ALLO STATO DI NATURA , ovvero prima che la società lo modifichi.





L'educazione e la formazione dell'essere umano : Itard verificò empiricamente l'impossibilità di fornire a un essere umano gli insegnamenti non ricevuti al momento opportuno .

Dopo oltre cinque anni di lavoro, il medico parigino concluse non solo che l'uomo allo stato di natura non è perfetto, ma che è il risultato dell'inestricabile intreccio di fattori biologici e culturali, ovvero che l'uomo, senza la società e la cultura, è un ANIMALE INCOMPIUTO.


Una timida ma crescente presenza a scuola: le ragazze




Una scolarizzazione più lenta: Per buona parte dell'età moderna le femmine furono infatti escluse dall'istruzione e vennero ammesse lentamente e con grande fatica. Il modello comportamentale a cui ispirarsi era quello che voleva la DONNA MODESTA, consacrata a una vita ritirata, con un'ottima padronanza dei lavori domestici .

In ogni caso, tra Seicento e Settecento si registrò una crescente attenzione all'educazione femminile. Si diffuse la convinzione dell'UTILITA', ANCHE PER LE DONNE, DELLA LETTURA E DELLA SCRITTURA.





Il dibattito sull'istruzione femminile

Pregiudizi e nuove sensibilità: Anche se lentamente stavano iniziando a cambiare alcune consuetudini sociali riguardo le donne restava però diffusa la visione pessimistica della dona ereditata dalla teologia di stampo controriformistico, la quale nutrendo un forte PREGIUDIZIO nei confronti del sesso, additava la FIGURA FEMMINILE come possibile SORGENTE DEL PECCATO.

Cittadine istruite: Con lo scoppio della Rivoluzione, In Francia come negli altri paesi europei, un certo numero di donne cominciò a OCCUPARSI DI POLITICA .





I governi repubblicani, come si è detto, prescrissero l'istruzione obbligatoria per le bambine. Servivano, quindi "cittadine istruite". Così come un uomo istruito, anche una donna istruita rappresentava un BENE PER LA COLLETTIVITA', in quanto a scuola avrebbe ricevuto gli insegnamenti necessari a servire al meglio la sua patria.     


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