LA CURA DELL'INFANZIA E LA "PEDAGOGIA POVERA"
DIVERSE INFANZIE A CONFRONTO
Un nuovo "sentimento dell'infanzia"
A partire dai primi decenni del diciannovesimo secolo, l'interesse per l'infanzia riflette un'attenzione per il bambino e la sua educazione assai più complessa rispetto ai secoli precedenti.
Si affermano alcuni motivi tipici della cultura romantica: la visione ingenua del mondo, e del sentimento, da crescere attraverso la dimensione affettiva e da correggere amorevolmente.
Si ebbe un'interesse per il mondo della medicina.
Il problema sociale dell'infanzia povera
Dopo il 1815 aumentò notevolmente la popolazione e quindi la quota di popolazione infantile aumentò in modo apprezzabile.
L'accresciuto numero di bambini comportò l'incremento di fenomeni quali accattonaggio e vagabondaggio infantili, abbandono dei figli, estrema povertà delle famiglie.
Nelle aree in cui si sviluppò la prima industria comparve un fenomeno inedito: il lavoro femminile extracasalingo, che costringeva le donne a trovare forme di assistenza per la prole.
L'educazione contro il pauperismo
A causa di questi problemi, dopo il 1815 comparvero iniziative educative e assistenziali.
L'infanzia era vista come età da proteggere mediante la moltiplicazione delle scuole infantili.
FERRANTE APORTI E L'EDUCAZIONE INFANTILE
Le prime scuole infantili
Le prime iniziative scolastiche specificamente destinate all'infanzia furono avviate in Inghilterra e in Francia.
Il primo esponente di questo avvio fu Robert Owen.
In tutta l'Europa, insomma, si registrò una forte attenzione verso la prima età della vita
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